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- Oltre 17.000 persone seguite dai DSM in Calabria.
- 40 accessi giornalieri al pronto soccorso per emergenze psichiatriche.
- 392 posti letto nelle strutture residenziali, aumentati di 82.
- Il 'Mental Act' promuove una visione di salute mentale unitaria.
- Carenza di personale specializzato nei 5 dipartimenti calabresi.
L’Emergenza Salute Mentale in Calabria: Un Focus sui Dati e le Proposte
L’importanza della salute mentale emerge prepotentemente nel contesto calabrese: oltre 17.000 persone sono attualmente seguite dai dipartimenti locali di salute mentale (DSM), mentre si stima che un quarto della popolazione affronti difficoltà psicologiche o disturbi mentali non ancora formalmente diagnosticati. Ad accrescere questa situazione già allarmante si aggiungono più di 40 accessi giornalieri al pronto soccorso, per un totale di oltre 15.000 interventi all’anno. Queste statistiche, rivelate durante un workshop specifico a Reggio Calabria dedicato alla salute mentale, evidenziano un’impennata delle emergenze, esacerbata dalla pandemia.
In Calabria, l’assistenza psichiatrica è strutturata in cinque dipartimenti distribuiti nelle province, affiancati da 43 centri territoriali e 21 strutture residenziali con 392 posti letto (incrementati di 82 unità).
Questa organizzazione mira a offrire prestazioni diversificate. Un nodo critico riguarda la neuropsichiatria infantile, che opera con risorse limitate e carenza di personale, nonostante l’aumento delle richieste di intervento da parte dei giovani. Questa situazione sottolinea l’urgenza di migliorare la transizione dei pazienti dalla neuropsichiatria infantile ai servizi per adulti, per intercettare tempestivamente i segnali di disagio e prevenire la cronicizzazione.
Il “Mental Act”: Una Visione Integrata per la Salute Mentale
Dal laboratorio di Reggio Calabria è scaturita la proposta del “Mental Act”, un documento che focalizza le priorità per la salute mentale, tra cui l’investimento sui professionisti sanitari, l’aumento delle risorse e l’adeguamento dell’offerta assistenziale, la lotta contro i pregiudizi e gli stereotipi, il rafforzamento della medicina di prossimità e della telemedicina, la formazione continua del personale sanitario e l’attenzione agli autori di reato e alle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Il “Mental Act” si fonda sull’assunto di una “salute mentale unitaria”, una prospettiva che estende il concetto di salute mentale oltre la sfera medica, abbracciando il benessere complessivo della persona nelle sue componenti fisica, emotiva, sociale ed economica.

Le Sfide e le Proposte per il Futuro della Salute Mentale in Calabria
Nonostante i numerosi sforzi compiuti per elevare gli standard del servizio pubblico di salute mentale in Calabria, il settore rimane deficitario sotto vari profili, in particolare per quanto concerne le risorse umane e le infrastrutture. La scarsità di personale specializzato, come psichiatri, psicologi, educatori e assistenti sociali nei DSM, rappresenta un serio limite.
La priorità assoluta è stabilire sinergie efficienti tra istituzioni nazionali, regionali ed enti locali; questa collaborazione dovrebbe propiziare interconnessioni tra i diversi settori, al fine di garantire un’operatività omogenea su tutto il territorio calabrese. Anche l’attivismo da parte delle famiglie non deve essere trascurato; questi gruppi assieme al terzo settore svolgono un ruolo cardine nell’ambito dell’assistenza psicosociale dei soggetti affetti da disturbi mentali.
Caterina Capponi, assessora regionale alle politiche sociali, ha enfatizzato quanto sia essenziale affrontare la questione della salute mentale attraverso una prospettiva integrata: essa non deve limitarsi all’attenzione medica ma deve includere anche fattori socio-economici cruciali, come povertà, isolamento, disoccupazione e disparità, che incidono profondamente sulla sanità psichica collettiva.
Verso un Nuovo Approccio alla Salute Mentale: Inclusione, Risorse e Sensibilizzazione
Riflettiamo attentamente su quanto sia cruciale il tema della salute mentale in Calabria; questo aspetto non si limita soltanto alla regione calabrese ma abbraccia l’intero panorama italiano. Ciò comporta affrontare notevoli difficoltà insieme a prospettive fresche da cogliere. La crescente consapevolezza riguardo ai disturbi mentali – sostenuta da una rinnovata sensibilità sociale oltre all’impegno delle istituzioni – offre spunti per favorire trasformazioni positive nella comunità. Essenziale sarà investire nelle risorse sia umane che strutturali; questo richiede di incoraggiare l’inclusione sociale ed eradicare lo stigma associato alla malattia psichica come pilastri fondamentali del processo verso il riconoscimento del diritto universale alla salute mentale e al benessere psicologico degli individui. Anche se il percorso rimane lungo ed esigente, è indispensabile avere una visione chiara: adottando una strategia integrata oltre ad approcci multidisciplinari – i quali mettono al centro le persone nella loro completezza coinvolgendo ogni attore presente nella comunità – si potranno affrontare efficacemente le emergenze più gravi legate alla questione mente-salute preparando un terreno fertile per costruire avvenimenti futuri dove la tutela dell’equilibrio psicologico diventi uno degli obiettivi centrali.
Amici cari! È importante prendere coscienza del fatto che nel campo della psicologia cognitiva, abbiamo appreso come i nostri pensieri siano intrinsecamente legati alle emozioni stesse e ai comportamenti manifestati quotidianamente dalle persone intorno a noi. Nel momento in cui ci imbattiamo in qualcuno che presenta problematiche afferenti alla sfera psichica senza dubbio emerge dentro di noi una tendenza all’instaurazione di giudizi negativi influenzati dai pregiudizi; tali reazioni alimentano ulteriormente dinamiche stigmatizzanti ed esperienze d’isolamento non necessarie. Dovremmo piuttosto impegnarci a capire la sua realtà, ad ascoltare le esperienze che porta con sé e a fornirle il nostro appoggio. Ora approfondiamo un concetto più sofisticato: l’approccio terapeutico basato sulla mindfulness si rivela essere uno strumento utile per assistere chi affronta disturbi mentali nella gestione delle proprie emozioni. Questa metodologia aiuta non solo a mitigare lo stress ma anche a incrementare significativamente la qualità dell’esistenza. Sfruttando l’attenzione al momento presente come cardine del suo funzionamento, essa favorisce una crescente accettazione sia del sé che degli altri; questo atteggiamento apre porte all’inclusione sociale mentre diminuisce lo stigma associato ai problemi mentali. Facciamoci questa domanda: perché non consideriamo quanto sia fondamentale proteggere e valorizzare la salute mentale in ogni ambito della nostra comunità?
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Il “Mental Act” è radicato nel concetto di “one mental health”, un’ottica che eleva la salute mentale oltre la mera dimensione clinica, concependola come un pilastro del benessere integrale dell’individuo, che include aspetti fisici, psichici, sociali ed economici.
- Il sito del Ministero della Salute fornisce informazioni ufficiali sulle politiche sanitarie.
- Pagina ufficiale del Dipartimento di Salute Mentale di Reggio Calabria.
- Piano Azione Regionale per la Salute Mentale 2022-2025: investimenti e risorse.
- Documento del Consiglio Regionale che istituisce la Cabina di Regia dei Centri polivalenti.