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- Aumentano le ricette false: allarme FOFI del 2 aprile 2025.
- Spesa per benzodiazepine supera i 530 milioni di euro.
- Piano governativo contro l'abuso di Fentanyl: rischio letale.
Allarme psicofarmaci tra i minori: un fenomeno in crescita
Il 2 aprile 2025, la Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI) ha lanciato un allarme preoccupante riguardo alla falsificazione di ricette mediche per l’acquisto di psicofarmaci da parte di minori. Questa segnalazione, più dettagliata rispetto a un precedente avviso del 25 marzo, evidenzia un aumento del fenomeno, con ricette talvolta acquistate online o modificate illegalmente. Il presidente della FOFI, Andrea Mandelli, ha invitato i farmacisti a prestare la massima attenzione nella verifica delle prescrizioni, sottolineando i gravi rischi legati all’abuso di tali farmaci. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha confermato l’aumento dell’uso di benzodiazepine tra i giovanissimi, un dato che, secondo Mandelli, risente ancora dell’onda lunga della pandemia di Covid-19.
Le cause del fenomeno e il ruolo del farmacista
Le cause di questo allarmante fenomeno sono molteplici. Durante la pandemia, la riorganizzazione degli spazi ospedalieri e lo svuotamento degli armadietti hanno facilitato il furto di ricettari e timbri medici. Inoltre, il web rappresenta un “buco nero” dove è possibile reperire informazioni su sostanze tossiche, dosaggi e combinazioni pericolose, esponendo i giovani a rischi elevatissimi. I farmacisti, in quanto sentinelle sul territorio, svolgono un ruolo cruciale nel riconoscere le ricette false e nel segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti. La loro esperienza e la conoscenza dei farmaci sono fondamentali per contrastare questo traffico illecito.

Benzodiazepine e Fentanyl: un cocktail pericoloso
Un mix letale: benzodiazepine e Fentanyl. Le benzodiazepine, inquadrate come sostanze ad azione stupefacente, possiedono effetti sedativi, inducono il sonno e contrastano l’ansia.
Il più recente rapporto dell’AIFA indica un volume di spesa complessivo per le benzodiazepine che supera i 530 milioni di euro, quantificabile in circa 9,07 euro pro capite, una cifra in lieve crescita se comparata al 2022. La Liguria è la regione italiana con il maggior consumo di questi farmaci. Parallelamente, il governo ha varato un piano di prevenzione contro l’abuso di Fentanyl, un oppiaceo sintetico potentissimo, raccomandando ai farmacisti di custodire attentamente i medicinali a base di questa sostanza per evitare furti. L’inalazione di pochi milligrammi di Fentanyl può provocare rapidamente depressione respiratoria potenzialmente letale.
Quali strategie per contrastare il fenomeno?
Di fronte a questa emergenza, è necessario adottare strategie mirate per contrastare il fenomeno. Innanzitutto, è fondamentale rafforzare i controlli sulle ricette mediche, sia cartacee che elettroniche, e sensibilizzare i farmacisti sulla necessità di segnalare tempestivamente eventuali anomalie. In secondo luogo, è indispensabile promuovere campagne di informazione e prevenzione rivolte ai giovani e alle loro famiglie, per sensibilizzare sui rischi legati all’abuso di psicofarmaci e sull’importanza di un uso responsabile e consapevole. Infine, è necessario potenziare i servizi di supporto psicologico e psichiatrico per i minori, per offrire un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà e prevenire comportamenti a rischio.
Un approccio integrato per la salute mentale dei giovani
La salute mentale dei giovani è un tema complesso e delicato, che richiede un approccio integrato e multidisciplinare. È fondamentale che le istituzioni, le famiglie, le scuole e i professionisti sanitari collaborino per creare un ambiente protettivo e di supporto, in cui i giovani si sentano ascoltati e compresi. Solo così sarà possibile contrastare il fenomeno dell’abuso di psicofarmaci e promuovere il benessere psicologico e sociale dei nostri ragazzi.
Amici, riflettiamo un attimo. La psicologia cognitiva ci insegna che i nostri pensieri influenzano le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Un adolescente che si sente sopraffatto dall’ansia o dalla depressione potrebbe cercare una soluzione rapida in uno psicofarmaco, senza rendersi conto dei rischi e delle conseguenze a lungo termine.
E qui entra in gioco un concetto più avanzato: la resilienza. La resilienza è la capacità di affrontare e superare le difficoltà, trasformando le esperienze negative in opportunità di crescita. Invece di ricorrere subito a una pillola, potremmo aiutare i nostri giovani a sviluppare la resilienza, insegnando loro a gestire lo stress, a comunicare le proprie emozioni e a cercare aiuto quando ne hanno bisogno. Non è facile, lo so, ma è un investimento prezioso per il loro futuro.