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- Circa il 10% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha usato psicofarmaci impropriamente nell'ultimo anno.
- Nella fascia 12-14 anni, un minore su 15 ha testato psicofarmaci senza prescrizione.
- Il 42% dei giovani trova farmaci in casa, il 28% li acquista su internet, e il 22% li recupera per strada.
L’abuso di psicofarmaci tra gli adolescenti è un fenomeno che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Non si verifica solo un consumo di droghe illegali tradizionalmente conosciute, ma viene altresì osservato un abuso di farmaci ottenuti tramite ricette e prescrizioni fraudolente. Attraverso tutorial online di facile reperibilità, i ragazzi acquisiscono la capacità di fabbricare false prescrizioni per ottenere ansiolitici, sedativi e antidepressivi, comportando spesso ricadute gravi sulla loro salute. Secondo il Rapporto ESPAD Italia 2024, circa il 10% degli studenti italiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso improprio di psicofarmaci almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. Nella fascia d’età inferiore, tra i 12 e i 14 anni, un minore su 15 ha già testato psicofarmaci senza essere in possesso di una regolare prescrizione medica. Le sostanze più diffuse includono benzodiazepine, antidepressivi e farmaci per l’ADHD, utilizzati per i loro effetti stimolanti o sedativi.
Il ruolo del web e dei social media
L’accesso alle informazioni su come falsificare ricette mediche è sorprendentemente agevole. Piattaforme come YouTube, Telegram e TikTok ospitano video e istruzioni dettagliate che descrivono il processo per creare prescrizioni false tramite software grafici. I giovani spesso usano firme di dottori che non sono più attivi e le cui grafie sono facilmente trovabili in rete, portando un aspetto autentico alle prescrizioni stesse. Questo fenomeno è ulteriormente aggravato dalla facilità con cui i farmaci possono essere reperiti: il 42% dei giovani li trova in casa, il 28% li acquista su Internet e il 22% li recupera per strada.
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Le conseguenze e le risposte delle istituzioni
Le conseguenze dell’abuso di psicofarmaci sono devastanti. Il caso di Gabriele, un ragazzo di 18 anni morto a causa di un mix letale di psicofarmaci e alcol, ha scosso l’opinione pubblica. La madre di Gabriele è diventata una fervente promotrice della necessità di revisionare il sistema di distribuzione dei medicinali per prevenire che i giovani possano ottenere facilmente queste sostanze. Gli esperti evidenziano l’importanza di iniziare campagne di sensibilizzazione e di diffusione delle informazioni, integrando iniziative educative che coinvolgano istituzioni, scuole, medici e famiglie. È essenziale rafforzare i controlli nelle farmacie per prevenire la vendita di farmaci basati su ricette dubbie e impedire la circolazione di tutorial online che insegnano come falsificare prescrizioni.
Verso un futuro più sicuro: strategie e prevenzione
Per contrastare il fenomeno dell’abuso di psicofarmaci tra i giovani, è essenziale migliorare il supporto psicologico nelle scuole, fornendo ai giovani alternative salutari per affrontare lo stress e l’ansia. Rendere consapevoli famiglie e insegnanti è fondamentale per aiutare nell’identificazione dei segnali di uso improprio. Le politiche antidroga nelle scuole e l’educazione a un corretto controllo delle emozioni sin dall’infanzia sono strategie vitali per prevenire e superare le dipendenze. Progetti come “Prefigurare il Futuro” della Fondazione Patrizio Paoletti offrono strumenti pratici per affrontare le sfide e promuovere il benessere e la salute mentale.
In un mondo sempre più complesso, è fondamentale comprendere che l’adolescenza è un periodo di grande vulnerabilità. I giovani sono spesso alla ricerca di identità e appartenenza, e le pressioni sociali possono portare a scelte pericolose. La psicologia cognitiva ci insegna che la consapevolezza e l’autoregolazione sono strumenti potenti per affrontare le sfide della vita. Educare i giovani a riconoscere e gestire le proprie emozioni può aiutarli a evitare il ricorso a soluzioni disfunzionali come l’abuso di sostanze. Inoltre, la psicologia comportamentale sottolinea l’importanza dei modelli positivi e del supporto sociale nel promuovere comportamenti sani. Riflettiamo su come possiamo, come società, offrire ai giovani le risorse e il supporto di cui hanno bisogno per crescere in modo sano e felice.