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Alluvione: come l’arte aiuta a superare il trauma

La Caritas di Faenza-Modigliana lancia "Il Posto Sicuro", un percorso di arteterapia gratuito per supportare chi ha subito traumi a causa delle recenti alluvioni, offrendo strumenti per elaborare il dolore e ritrovare la serenità.
  • Caritas offre arteterapia gratuita a Faenza e Bagnacavallo da aprile 2025.
  • Incontri serali di due ore per elaborare i traumi.
  • Mindfulness: pratica quotidiana per ridurre la tensione.

L’arte come strumento di resilienza: Un’iniziativa Caritas per superare i traumi post-alluvione

In risposta alle devastanti alluvioni che hanno colpito la diocesi di Faenza-Modigliana, la Caritas diocesana ha lanciato un’iniziativa significativa: un percorso di arteterapia gratuito denominato “Il Posto Sicuro”. Questo progetto, guidato dalla psicoterapeuta della Gestalt Federica Ronchi, mira a fornire uno spazio sicuro e non giudicante per coloro che desiderano elaborare i ricordi dolorosi e i traumi derivanti da questi eventi catastrofici. L’obiettivo primario è quello di aiutare le persone a ritrovare la serenità e la capacità di reintegrarsi nella vita quotidiana, offrendo strumenti per gestire le emozioni in modo più consapevole.
Il percorso si articola in una serie di incontri serali, della durata di due ore ciascuno, che si terranno in diverse sedi tra Faenza e Bagnacavallo nei mesi di aprile e maggio 2025. A Faenza, gli incontri si svolgeranno presso lo Studio Gestalt in via Laghi 87, mentre a Bagnacavallo avranno luogo presso la parrocchia di San Michele in via Mazzini 1/A. *L’iniziativa accoglie chiunque abbia sperimentato un trauma in seguito all’inondazione, indipendentemente dall’età, dal genere, dall’origine, dal domicilio o dalla nazionalità.

Arteterapia: Un approccio terapeutico innovativo

L’arteterapia si configura come un approccio terapeutico che utilizza mediatori artistici come disegno, pittura, argilla da modellare e teatro Gestalt per facilitare l’espressione delle emozioni e la rielaborazione del trauma. Questo metodo si basa sulla convinzione che l’arte possa fungere da ponte per accedere a vissuti immagazzinati nel corpo e nella psiche, alleggerendo il carico emotivo e promuovendo un riequilibrio olistico.
Federica Ronchi, la psicoterapeuta che guida il progetto, sottolinea l’importanza di creare uno spazio protetto in cui le persone possano vivere le proprie emozioni senza giudizio. L’arte, in questo contesto, non è vista come un fine estetico, ma come un mezzo per esplorare e trasformare il dolore. I partecipanti sono incoraggiati a dialogare con sé stessi attraverso il disegno e altri mediatori artistici, per poi condividere le proprie esperienze in un ambiente di ascolto e supporto reciproco.

Mindfulness: Un approccio complementare per il benessere mentale

Parallelamente al percorso di arteterapia, la Caritas diocesana offre anche un percorso di Mindfulness, curato dalla dott.sa Graziana Servadei. La Mindfulness, definita come “presenza mentale” o “piena consapevolezza”, è una disciplina che intreccia neuroscienze, psicologia e meditazione per promuovere il benessere mentale e fisico. Lo scopo di questa iniziativa è attenuare la tensione quotidiana, fornendo risorse utili per identificare le cause dello stress e affrontarle con consapevolezza, accettando le avversità come elementi ineludibili della vita.

Il corso di Mindfulness prevede pratiche meditative ed esercizi, con l’obiettivo di favorire la consapevolezza del momento presente e la capacità di gestire le emozioni in modo più equilibrato. Ai partecipanti è richiesta una pratica individuale quotidiana da svolgere a casa, tra un incontro e l’altro, per consolidare i benefici della Mindfulness nella vita di tutti i giorni.

Un nuovo inizio: Ricostruire la serenità dopo il trauma

L’iniziativa della Caritas diocesana di Faenza-Modigliana rappresenta un importante passo avanti nel sostegno alle persone colpite dalle alluvioni. Attraverso l’arteterapia e la Mindfulness, questi percorsi offrono strumenti concreti per elaborare il trauma, gestire le emozioni e ritrovare la serenità. È fondamentale riconoscere che il trauma può manifestarsi in modi diversi e che il percorso di guarigione è un processo individuale e complesso. L’offerta di questi percorsi gratuiti e accessibili a tutti rappresenta un segnale di speranza e un invito a non affrontare il dolore da soli.

L’arte e la consapevolezza possono diventare potenti alleati nel processo di ricostruzione, non solo delle case e delle infrastrutture, ma anche delle vite e delle emozioni delle persone colpite. È importante sottolineare che la partecipazione a questi percorsi richiede un impegno attivo e una volontà di mettersi in gioco, ma i benefici possono essere significativi e duraturi.

Oltre il trauma: Coltivare la resilienza e la speranza

Iniziative come “Il Posto Sicuro” e i percorsi di Mindfulness promossi dalla Caritas diocesana di Faenza-Modigliana si rivelano cruciali per affrontare le conseguenze psicologiche e emotive di eventi traumatici come le alluvioni. Questi approcci terapeutici, basati sull’arte e sulla consapevolezza, offrono strumenti preziosi per elaborare il dolore, gestire le emozioni e ritrovare un senso di equilibrio e benessere.

Dal punto di vista della psicologia cognitiva, è importante comprendere come i traumi possano alterare i processi di pensiero e la percezione della realtà. I ricordi traumatici possono essere intrusivi e difficili da controllare, generando ansia, paura e difficoltà di concentrazione. L’arteterapia e la Mindfulness possono aiutare a rielaborare questi ricordi in modo più adattivo, favorendo la creazione di nuove narrazioni e significati.

Inoltre, è fondamentale considerare il ruolo del supporto sociale nel processo di guarigione. La partecipazione a gruppi terapeutici e la condivisione delle proprie esperienze con altre persone che hanno vissuto situazioni simili possono favorire un senso di appartenenza e ridurre il senso di isolamento.

Un concetto avanzato in questo contesto è quello della resilienza trasformativa*, ovvero la capacità di non solo superare un trauma, ma anche di crescere e trasformarsi a seguito di esso. Questo processo implica l’accettazione del dolore, la ricerca di significato nell’esperienza e la scoperta di nuove risorse interiori.

Ti invito a riflettere su come eventi traumatici possano influenzare la tua vita e su quali strategie puoi adottare per coltivare la resilienza e la speranza. Ricorda che chiedere aiuto è un segno di forza e che esistono risorse e professionisti pronti ad accompagnarti nel tuo percorso di guarigione.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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