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- L'evento "Arte e vita" si terrà dal 15 febbraio al 2 marzo presso l'ex macello comunale di Novellara.
- Il 19 febbraio e il 27 febbraio sono previste conferenze serali che esplorano le interazioni tra arte e neuroscienze.
- Il 1° marzo si discuterà del ruolo dei musei e del collezionismo con esperti del settore.
- Lezioni educative per le scuole si terranno il 17 febbraio e il 21 febbraio, coinvolgendo studenti in discussioni sulle neuroscienze.
Un Incontro tra Neuroscienze e Arte
L’ex macello comunale di Novellara si prepara a ospitare un evento unico nel suo genere, intitolato “Arte e vita“, che si terrà dal 15 febbraio al 2 marzo. Questa mostra, che rappresenta una fusione tra neuroscienze e arte, è curata dal dottor Marco Ruini, un medico chirurgo specializzato in neurologia e neurochirurgia, nonché direttore del Centro Medico Anemos di Reggio Emilia. Ruini, noto anche per la sua attività letteraria come autore di romanzi e poesie, dirige la rivista “Anemos”, che esplora le intersezioni tra diverse discipline per ampliare la comprensione delle neuroscienze.
Durante l’inaugurazione, prevista per il 15 febbraio alle 10:30, verrà conferita la cittadinanza onoraria di Novellara al dottor Ruini. Al termine di questo evento, Samuele Huynh Hong Son, un artista specializzato in arte dei nuovi media, presenterà una versione digitale interpretata delle opere esposte. La mostra non si limiterà all’esposizione delle opere, ma includerà una serie di conferenze e incontri che si svolgeranno durante tutto il periodo di apertura.
- 🌟 Un'entusiasmante fusione di scienza e creatività......
- 🤨 Mi chiedo se arte e neuroscienze possano davvero coesistere......
- 🔍 La neuroestetica rivoluzionerà la nostra percezione dell'arte?......
Eventi e Conferenze di Rilievo
La mostra “Arte e vita” non è solo un’esposizione artistica, ma un vero e proprio laboratorio di idee e discussioni. Tra gli appuntamenti di rilievo, il 19 febbraio alle 20:45 si terrà la conferenza “Quante storie dell’arte?”, che vedrà la partecipazione di Marco Ruini e Daniele Vezzani. In questa occasione, la mostra resterà aperta anche in orario serale, permettendo ai visitatori di esplorare le opere in un contesto diverso.
Un altro evento di grande interesse si svolgerà il 27 febbraio, di nuovo alle 20:45, con la conferenza “Arte e vita: comunicazione attraverso pittura, poesia e letteratura”. Marco Ruini, Maria Pellini e Mario Pavesi parteciperanno alla presentazione dei libri “Il linguaggio del mondo” e “Attesa di qualcos’altro”, due raccolte di poesie di Ruini illustrate da Ruini e Pellini insieme a Elisa Pellacani.
Il 1° marzo, alle 10:30 del mattino, si terrà una discussione dal titolo “La funzione del museo e il collezionismo”, che vedrà interventi di figure di rilievo come Marco Ruini, Daniele Vezzani, Mario Pavesi e Veronica Riccò. Le occasioni di confronto che vengono proposte costituiscono una possibilità preziosa di indagare i legami esistenti tra il mondo dell’arte, quello delle neuroscienze e la sfera della letteratura. Inoltre, permettono di interrogarsi sull’interazione reciproca che queste diverse aree del sapere possono esercitare l’una sull’altra.
Un Approccio Educativo
Oltre agli eventi aperti al pubblico, la mostra “Arte e vita” include anche momenti dedicati all’educazione. Il 17 e il 21 febbraio, presso l’aula magna della scuola media Lelio Orsi, si terranno due mattinate di lezioni riservate alle classi seconde dell’istituto. Queste lezioni, intitolate “Come si è sviluppato il cervello e a cosa serve?”, mirano a coinvolgere i giovani studenti in un dialogo attivo sulle neuroscienze, stimolando la loro curiosità e comprensione del funzionamento del cervello umano.
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Un Dialogo tra Scienza e Creatività
La mostra “Arte e vita” rappresenta un esempio significativo di come le neuroscienze possano dialogare con l’arte, creando un terreno fertile per nuove idee e scoperte. Questo evento non solo celebra l’opera di Marco Ruini, ma invita il pubblico a riflettere su come la scienza e la creatività possano interagire per arricchire la nostra comprensione del mondo.
In un contesto più ampio, la psicologia cognitiva ci insegna che l’arte può influenzare il modo in cui percepiamo e interpretiamo le informazioni. Le opere d’arte stimolano diverse aree del cervello, favorendo l’elaborazione di emozioni e pensieri complessi. Questo dialogo tra arte e neuroscienze non è solo accademico, ma ha implicazioni pratiche per la nostra salute mentale e il nostro benessere.
Un concetto avanzato da considerare è quello della neuroestetica, una disciplina che esplora come il cervello risponde alla bellezza e all’arte. Studi recenti suggeriscono che l’esposizione all’arte può attivare circuiti neurali associati al piacere e alla ricompensa, influenzando positivamente il nostro stato emotivo. Esaminare tali elementi suscita in noi una profonda riflessione riguardo al valore che attribuiamo all’arte, la quale si configura non soltanto come una manifestazione della cultura, bensì anche come un mezzo indispensabile per arricchire e perfezionare la nostra qualità di vita.